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Orami è dal lontano 2000 che si discute ancora di Kite contro windsurf, ex-windsurfisti convertiti a kiter, windsurfisti incalliti che non cambieranno, mille discussioni ma chi avrà ragione? Un giorno scritto due cose su ISW poi finalmente qualcuno leggendolo ha chiarito le cose, grazie Paolo ITA138.

Il 15/09/2011 ho postato questo un thred su ISW dal titolo "report e scala del vento secondo un kiters", che faceva così:
Ieri sera esco dall'ufficio e noto gli alberi spazzolati dal vento, quindi mi fermo in spiaggia e con l'anemometro misuro 11-13 nodi, quindi decido di andare con slalomone salva l'uscita Beghelli che consiste in:
- tavola slalom 125 litri larga 75cm
- pinna 51cm
- vela 8.4
che con quel vento dovrei essere bello pieno. Vado a casa carico la macchina e torno in spiaggia ma il vento mi pare calato notevolmente, quando arriva un amico kiter e ne approfitto per chiedergli come sono le condizioni e lui risponde che da prima sono migliorate. Insisto che ormai non ci sono nemmeno le "ochette" e lui rincara che il vento è molto side, nel frattempo la bandiera era perfettamente side-on, e che fuori c'è un bel vento forse con punte di 15 nodi! Ed a questo punto svengo per la cazzata. Gli faccio notare che l'anemometro segna sporadicamente 12 nodi di raffica e lui insiste che non capisco. Vabbé ormai sono li e voglio dare fiducia quindi armo tutto lascato e mi butto in acqua. Inizio subito con la modalità pascolo, però penso che il vento è fuori, quindi mi dirigo la... una raffica mi fa planare per un chilometro poi viro e di nuovo pascolo, plano-non-plano, plano, pesco con la pinna un maledetto sacchetto del cazzo mi pianta quindi fine della planatina rosicata. Ci riprovo ma proprio non va, mi maledico quella volta che non mi do mai ascolto ma mi faccio prendere dalla scimmia.
Le uniche conclusioni a cui sono arrivato sono:
1. per l'ennesima volta ho dato ascolto ad uno che sapevo già non essere
attendibile;
2. la scala del vento per i kiter è la seguente:
m/s 0 2 4 6 8 10  
nodi 0 4 8 12 16 19  
nodi kite 2 8 16 24 32 40 da notare che la scala kite inizia da 2
3. non bisogna mai chiedere ad un kiter certe informazioni perché loro non
planano ma "arano" quindi basta che sta su l'ala e sono a posto, quindi
hanno esigenze differenti e si divertono prima di noi.



Finalmente qualcuno, grazie Paolo ITA138, che ha scritto una cosa sensata e definitiva.
Il 21/09/2011 Paolo ha risposto così "Scala del vento secondo un kiters II, la vendetta", che faceva così:
Riprendo il simpatico post dell'amico Magnans per (spero) far chiarezza sul discorso kite/windsurf con poco vento. Come qualcuno sa, ho qualche annetto di windsurf alle spalle. E' solo da un anno però che (saltuariamente) faccio kite. Nel mio home spot, Gera Lario, alto lago di Como, il vento termico raramente raggiunge punte ragguardevoli, fermando spesso la lancetta del contanodi sui 12/13, a volte anche meno. Ora che ho a disposizione sia il kite che il windsurf, diciamo che posso permettermi il lusso di scegliere. Bene, a mio avviso con vento leggero è ancora di gran lunga consigliabile il windsurf. Facciamo una premessa: un kite di misura "standard", dove per standard intendo i canonici 12 metri che si usano coi termici dai 12 ai 20 nodi, col kaiser che ti fa planare con 10 nodi, e non mi vengano a raccontare fregnacce perché, pur escludendo che sono un incapace, l'evidenza dei kite a terra ad aspettare mentre io plano a stecca col formula non è discutibile. Se poi prendiamo in considerazione vele da vento leggero (Flysurfer cassonati 19 o 21 metri) e tavoloni ad hoc, facciamo il pari esatto con le 11 metri e i formula del windsurf. Come dire, con poco vento o hai la roba giusta o lascia perdere, tanto col ws che col kite. Dico di più: una carrellata sui siti dei vari produttori di kite evidenzia in maniera inequivocabile come i produttori stessi, per un rider di circa 75 kg., indichino il livello minimo di vento per una 12 SLE sempre al di sopra dei 10 nodi, con il range ideale che parte circa dai 12/13. Ho sempre pensato che i produttori sappiano qualcosina in più degli
utilizzatori a proposito del prodotto e che, al massimo, pecchino di dolus bonus piuttosto che di timidezza. Difficile quindi pensare che "stiano indietro" con le caratteristiche del prodotto che devono vendere. Last but not least, pur ammesso di uscire con un kite enorme dedicato al low wind (come d'altra parte lo è il formula!), bisogna sempre ricordarsi che, se
il vento cala ulteriormente, col formula e tre nodi ci metti mezz'ora ma torni, col kite nuoti. Cosa cambia veramente da kite a windsurf con vento leggero ma non limite (12-13 nodi)? Cambia che col windsurf, salvo col formula e con qualche slalom ben invelato, non dico che pascoli ma il divertimento non è ai massimi livelli, col kite vai come un treno, salti (se sei capace, io per ora sono il terrore dei cavedani che colpisco a testate schiantandomi), fai manovre (l'unica che per ora mi riesce è lo Skiantus horribilis, non so se l'avete presente...). Questo,scherzi a parte, è il vero "valore aggiunto" del kite in spot poco ventosi: la possibilità di eseguire manovre, saltare, fare cose che col windsurf necessiterebbero condizioni fantastiche, con
vento  forte e onda formata. Chiaro che non è proprio la stessa cosa, ma tra planare stancamente sul chop avanti e indietro con la 7.5 perdendo la planata ad ogni strambata e spararsi saltoni e manovre è decisamente meglio la seconda ipotesi. L'altra cosa davvero eccellente del kite è il range di vento estremamente ampio. La mia 11 (è un delta, bella potente) viene consigliata dai 10 ai 26 nodi. Tagliamone pure un paio in alto e un paio in basso ma 12-24 nodi con un windsurf significano due tavole e 3 vele. Direi che la mia situazione attuale è, in un certo senso quasi perfetta, perché
ho a disposizione formula (con la 11 posso planare anche con vento limite da 8 nodi e fino a 16/18 nodi se aumenta), kite (termichino pomeridiano 12/13 nodi, ma si tiene appunto fino a ben oltre i 20) e slalom piccolo (dai 15/16 nodi in poi, con vele dalla 8.1 alla 5). Il wave neppure lo nomino perché da noi sul lago si tratta comunque di una tavola marginale che si utilizza poche volte l'anno, salvo trasferte marine. La morale (purtroppo) è che, al di là della quota a cui vola il kite
(tutto vero ma non sufficiente ai nostri scopi), il sogno dell'attrezzo con cui "vai sempre" è ancora ben lungi dal materializzarsi. Se si vuol planare con vento limite, ci vuole il materiale adeguato. D'altra parte nessuno ha mai
sognato di possedere una 7 con cui uscire nelle onde con 40 nodi, al contrario ci siamo sempre "beati" delle misure piccole che riuscivamo ad utilizzare a Maui o in spot con vento ai limiti superiori. Lo stesso vale per il vento ai limiti inferiori, bisogna arrendersi all'evidenza, ci vuole materiale dedicato, e poco importa se si parla di ws o di
kite.
Detto questo, non ci resta che continuare ad alimentare la scimmia, unica vera padrona delle nostre banali esistenze, bestia immortale sempre in forma smagliante che si agita incessantemente sulle nostre spalle. E' a lei (e non alla cippa) che dedico i miei prossimi acquisti!
Buon vento a tutti
Paolo


Questa invece è una bellissima "chicca" che forse anche l'amico Paolo si era dimenticato, fa morire dal ridere.
Leggete questo e poi qui di seguito le risposte:
da ISW del 13/09/2011 "Re: nooo, anche Paolo ita 138 e' passato al kite :)"
Grazie dei complimenti prima di tutto! A proposito del kite, scherzi a parte, come ho scritto nell'articolo tutto è iniziato da una situazione di semi-cippa perdurante a Cabarete. Tra sdraio e kite, ad un certo punto abbiamo preferito il kite, giusto per passare il tempo. Parlando seriamente, le impressioni sono state, a mio avviso, contrastanti. Eravamo in due a provare, a me è piaciuto, ad Ugo non molto. Quello che però mi sento di sottolineare è che parlare di uno che "passa" al kite è come dire che uno che va un bicicletta ad un certo punto passa alla moto. Sono talmente diversi come sport che, sempre secondo me, ha più senso per un buon windsurfista che si appassioni anche al kite considerarlo un altro sport piuttosto che pensare ad un improbabile "passaggio". Le sensazioni in acqua sono totalmente differenti, il windsurf è fisico, se c'è chop "rimbalzi" sull'acqua, sotto raffica opponi resistenza per trasformare il vento in energia ecc. Il kite mi è sembrato più "leggero", "aereo", la barra è quasi morbida, al limite sono le gambe che faticano (impressioni di un principiante ovviamente, bisognerebbe sentire chi ci sa andare sul serio). La parte davvero inquietante del kite è la sicurezza, propria e altrui. E' un arnese che mal governato può far danni seri. Ha bisogno di spazio, di spot ampi poco affollati, di grande attenzione e buon senso. Anche un esperto sbaglia e se sbagli col kite è dura. Tutto ciò, unito al fatto che in pochi giorni chiunque inizia a navigare, rende il kite decisamente pericoloso. Ti rendi conto di quando infastidisci coi tuoi 24 metri di cavo e di come sia pericoloso avere quattro linee in tensione sopra la testa degli altri. Tirando le somme, la sensazione di navigazione mi è piaciuta ma, nel caso in cui uno voglia farlo, è uno sport da affrontare con grande rispetto per la sicurezza. I lati positivi sono l'enorme range di vento delle vele (con una 11 sul lago vai dai 10 ai 25 nodi), il fatto che è molto meno sensibile al vento rafficato o leggero, vai praticamente sempre, la possibilità di saltare o fare manovre in acqua piatta o quasi che nel caso del windsurf invece necessitano per forza spot con onda grossa. Se poi vogliamo fare i fiscali, è molto comodo a livello di attrezzatura: uno zaino in spalla e una tavoletta e sei a posto. Questo però credo non sia un punto a favore, non è certo il trasporto dell'attrezzatura che infastidisce un surfista. Detto ciò, auguro buon vento a tutti. Il windsurf è sempre e comunque il "mio" sport e non sarà un aquilone a farmi buttare vent'anni di passione. Anzi, forse sarà il contrario, perché alla fine la grandezza del nostro sport è l'essere sempre a contatto con l'acqua, il vento, la natura e la passione che ci unisce. La vita vera è lì, agli "sportivi" da divano lasciamo le loro belle tv al plasma da 60 pollici. Noi saremo sempre presenti, bagnati, infreddoliti nelle nostre mute un po' bucate, col sorriso di chi ha passato un'altra giornata meravigliosa. Tutti muoiono, non tutti vivono. Buon vento a tutti!! Paolo


BELLISSIMO

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